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La marijuana light all’origine dell’agricoltura

Prendiamo esempio dal passato per sfruttare al massimo la marijuana legale

Insolito vero? Eppure la storia ci dice proprio questo, fu la cannabis ad essere trasformata in coltura, dando vita appunto all’agricoltura. I contadini cinesi sono stati i primi a tramandare, prima oralmente e poi su carta (manco a dirlo, di canapa !) tutto ciò. Questo prodotto era davvero fondamentale in quella società, in quella cultura così apparentemente lontana. Parlare oggi di canapa o meglio ancora di marijuana light diventa quasi un voler catapultarsi ed immergersi in quelle realtà (soprattutto quella cinese) che riuscivano ad utilizzare la canapa su vasta scala per ricavarne alimenti, fibra e cure.

In Mesopotamia per esempio era considerata una pianta preziosa, usata anche come merce di scambio in importanti commerci “internazionali”.

Chiaro che a quei tempi non c’era la possibilità di poter tenere sottocontrollo il THC, non esisteva chiaramente la marijuana legale, si presuppone quindi che le colture fossero, per questo motivo, affidate a persone fidate; inoltre, l’accesso ai campi non era permesso a tutti.

Col passare dei secoli, anche la storia della canapa mutò. Si narra che re Enrico VIII nel 1500, obbligò i suoi contadini a coltivare almeno ¼ dei loro terreni a canapa, per consentire l’espansione della flotta inglese che, in quel periodo era già particolarmente florida.

I cenni storici, a questo punto, ci sono serviti da preambolo per affrontare una questione un concetto semplice ma fondamentale. Si sa che bisogna sempre guardare dietro prima di compiere un passo in avanti!

Nei secoli passati infatti nonostante una grande produzione di canapa, si riusciva a sfruttare completamente il prodotto, attraverso una miriade di lavorazioni. Parlando di oggi quindi, dobbiamo riscontrare che il mercato della marijuana light è sicuramente aumentato parecchio, soprattutto negli ultimi anni. Ogni giorno ci sono nuovi produttori che cercano il loro spazio sul mercato; tuttavia, bisogna ricordarsi che i clienti per le infiorescenze non aumentano con l’aumentare dell’offerta!

I nuovi marchi che nascono vanno solamente a saturare la situazione. Paradossalmente la concentrazione di troppi attori verso le infiorescenze ha rallentato lo sviluppo e la crescita verso altri comparti del settore.

I produttori di marijuana light dovrebbero capire che da questa pianta si possono fare una moltitudine di prodotti per realizzare un profitto dignitoso e non speculativo…proprio come facevano i contadini cinesi e gli altri popoli centinaia di anni fa. Loro lo avevano già capito e anche noi di BellaStoria ci stiamo attrezzando per attuare, testo della legge alla mano, nuove idee verdi marijuana light.

I prodotti Bellastoria

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