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Canapa light in sardegna, a maggio si vota?

Il Colorado Italiano vuole legalizzare la canapa light Ajò!

Cantava delle montagne del Colorado, la legendaria Rocky Mountain Hight, del grande John Denver. Raccontava di quei paesaggi incontaminati e mozzafiato…cosa hanno in comune lo stato del Colorado con le montagne della Gallura? Beh, da oggi, oltre le rocce e l’estasiante bellezza malgrado la distanza considerevole che li divide, queste due terre hanno qualcosa che li lega.

La Sardegna come il Colorado D’Italia ?

Ajò Baby ci verrebbe quasi di dire, visto che da Cagliari ci provano e fanno sul serio…Di cosa stiamo parlando? Beh, di una raccolta di firme per la legalizzazione della cannabis sul territorio regionale. Così come è stato fatto nello stato del Colorado, che a “colpi” di referendum popolari sono riusciti a legalizzare la canapa light, così gli amici Sardi, tentano la loro strada cercando di ripetere con oltre 10 mila firme raccolte in meno di 4 mesi, di indire quattro referendum popolari, due dei quali riguardano appunto la marijuana light.

A raccogliere le firme è stato il comitato Pro Sardinia, del quale fanno parte anche i radicali, l’associazione Luca Coscioni e Mdp.

La raccolta delle firme si è conclusa a gli inizi di Settembre. A questo punto l’ufficio regionale darà il suo responso (entra qualche settimana ancora) sull’ammissione del referendum. Nel caso in cui venga approvato, le votazioni potrebbero tenersi nella primavera del 2019. Nel caso poi, dovesse prevalere il “SI” la Regione Sardegna richiederebbe al Governo Italiano la possibilità di avviare la coltivazione di cannabis a scopi terapeutici e di legalizzarne l’autoproduzione da parte dei singoli cittadini, anche a scopo ricreativo.

Come il Colorado dicevamo prima (ma non solo, diversi stati USA hanno giocato questa carta) per legalizzare la canapa light in Sardegna.

C’è però un’aspetto da non sottovalutare. La Costituzione Italiana non è quella Americana; le regioni in Italia non hanno il diritto di legiferare in contrasto con la normativa su questi temi.

Il risultato perciò del referendum non avrebbe quindi nessun vincolo e difficilmente potrebbe portare a dei frutti diversi dalla provocazione. Crediate tutto questo sia inutile?

Noi di Bellastoria, siamo convinti invece che si tratti di un modo sano e forte per rilanciare il dibattito sull’opportunità della legalizzazione della canpa light.