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Uso della marijuana light per i nostri amici animali

L’impiego dell’olio di CBD nella medicina veterinaria

Abbiamo voluto trattare un argomento che ci sta molto a cuore. L’uso della marijuana light per curare i nostri più cari amici: gli animali. Anche noi di Bellastoria infatti abbiamo la nostra mascot, un meticcio simpatico e un po’ birbante. Bob, non avremmo potuto dargli un nome diverso chiaramente, al nostro cagnolino… giovane e pieno di vita. Ci siamo però chiesti qual’è fosse la situazione circa l’uso veterinario della canapa light.

Abbiamo riscontrato che, da alcuni anni, anche la medicina veterinaria si sta interessando alla cannabis, tanto che in futuro, il suo impiego potrebbe essere inserito nei protocolli.

Come si può facilmente tuire, l’attività terapeutica della marijuana light può essere integrata nelle cure dei nostri amici pelosi.

Malattie e marijuana light

Secondo alcuni articoli di riviste specializzate, l’uso della canapa light sarebbe particolarmente efficace nelle cure delle malattie del dolore. Alcuni esempi sono: l’artrosi, epilessia, nevriti, deficit cognitivo (del cane e del gatto). Non solo anche per la gestione e la riduzione dello stress, dell’ansia; per l’osteoporosi e le malattie autoimmunitarie. Come possiamo notare, è davvero “tanta roba”. Ad oggi non sono moltissimi i veterinari in Italia che somministrano la cannabis terapeutica ed il CBD agli animali. Una questione di mentalità probabilmente, visto che entrambe (marijuana light e CBD) possono essere prescritte con apposita ricetta ed acquistate in farmacia.

Perchè i veterinari non prescrivono la marijuana light?

Una bella domanda, l’idea che ci siamo fatti, è che purtroppo in Italia, per i veterinari non sono previsti corsi di aggiornamento per approfondire l’argomento. Vengono organizzati solo dei brevi seminari, pertanto, siamo stati indotti a pensare che, molti medici non si sentano pienamente formati per poter curare i propri pazienti con composti fitoterapici a base di estratti di cannabis.

Una Bellastoria veterinaria

Come detto fin’ora, le potenzialità della marijuana light sono notevoli anche per curare alcune patologie sugli animali. Vogliamo però raccontare brevemente di una veterinaria ligure che, qualche anno fa ha acquistato un prodotto americano per aiutare il suo cane. L’animale aveva 18 anni e gravi problemi di artrosi. L’effetto che il farmaco ha avuto è stato sorprendente. Dice così che “…in pochi giorni è ringiovanito di 3 anni…”. La nostra amica veterinaria ha così capito che poteva in questo modo, aiutare tanti altri animali che soffrivano di artrosi. Ci fa sapere che, oggi, utilizza il CBD e la cannabis per curare diverse patologie quali dermatiti atopiche, disturbi comportamentali, ansia, problemi neurologici.

Aiutiamo i nostri amici a 4 zampe

Vogliamo concludere il nostro articolo, dando qualche informazione supplementare per scgretolare eventuali dubbi sull’uso della marijuana light sin ambito veterinario. La prima cosa vogliamo dire è che il CBD non ha alcun tipo di controindicazione, in qualche rarissimo caso, ha portato solo un po’ di sonnolenza in più. La cannabis terapeutica, ivece, se dosata correttamente non ha effetti collaterali, soprattutto se ha un basso dosaggio di THC. In generale, il nostro consiglio è quello di farsi affiancare sempre da un veterinario esperto per stabilire eventuali dosaggi, inoltre alcuni prodotti in commercio, possono contenere metalli pesanti ed avere una quantità di CBD diversa da quella riportata nelle indicazioni.